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Per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori, abbiamo ulteriormente modificato la grafica del sito, rendendolo ancora più moderno e flessibile; di volta in volta in home page sarà possibile trovare il testo introduttivo degli articoli più recenti e notizie varie sulle pubblicazioni in vendita; a questo proposito, si segnala la disponibilità del primo manuale Dairy Essentials, riguardante l'alimentazione della vacca da latte.
La Redazione
Il colostro
Viene così definito il prodotto della prima mungitura dopo il parto, mentre quanto si ottiene dalle successive mungiture – dalla seconda alla quinta dopo il parto – viene chiamato latte di transizione, dal momento che la sua composizione risulta via via più simile a quella del latte vero e proprio. Il colostro è quindi molto diverso dal latte, in quanto contiene molti più solidi, grassi, proteine, vitamine e soprattutto Immunoglobuline o Ig, gli anticorpi responsabili dello sviluppo del sistema immunitario del vitello.
Pratiche di mungitura
Etologia INRA
Il presente articolo è la traduzione di un interessantissimo studio sull'etologia bovina svolto dai ricercatori Francesi dell'INRA e pubblicato su sito Irlandese del Teagasc. Abbiamo ritenuto utile riportarlo integralmente, data l'ottima esposizione dei principali modelli comportamentali dei bovini. La proprietà dei testi, delle foto e delle immagini è dell'INRA; la bibliografia è disponibile a richiesta presso la Redazione di Mondolatte.
Etologia dei bovini
Perchè si forma la "pelle" sul latte bollito?
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Cos'è
Usare una corretta pratica di mungitura dovrebbe essere lo scopo primario negli allevamenti da latte, per massimizzare il reddito aziendale non solo attraverso una maggiore produzione, ma anche tramite una riduzione dei costi sanitari dovuti all'incidenza delle mastiti ed al prolungamento della carriera produttiva delle bovine. Esaminiamo perciò in dettaglio alcuni punti critici della mungitura.
Ai fini di favorire il benessere animale e minimizzare lo stress, si è spesso sottolineata l'importanza di un metodo di allevamento che favorisca al massimo i modelli di comportamento che il bovino segue in natura.
La pelle che si forma sul latte bollito è data dall’interazione tra la caseina (il principale componente proteico del latte) ed i proteoso-peptoni, sostanze azotate presenti nel siero. Quindi, al di là della sgradevole sensazione visiva o gustativa che può verifcarsi, la presenza della "pellicina" è perfettamente normale e non pregiudica in alcun modo la qualità del latte stesso.