La toma di Maccagno
Familiarmente noto come "Maccagno", questo formaggio
appartiene alla famiglia delle Tome, nello specifico a
quelle Piemontesi. Il prodotto, che trae il suo nome dall'omonimo
alpeggio in Valsesia (Vercelli), ben rappresenta il tipico
formaggio estivo di montagna, ottenuto da latte vaccino
intero, trattato a crudo. Si presenta come una forma distesa,
con crosta uniforme, levigata e flessibile, pasta omogenea
e densa, di colore variabile dal bianco al paglierino.
Le
fasi di lavorazione iniziano con l'aggiunta del caglio
liquido al latte crudo, con conseguente coagulazione
di quest'ultimo.
La rottura della cagliata alle dimensioni di un chicco
di riso avviene per riscaldamento ed è seguita
da un fase di riposo; la cagliata così ottenuta
viene poi introdotta nelle forme e pressata a mano.La
salatura può avvenire a secco o in salamoia; la
stagionatura può variare da un minimo di 20 giorni
sino ad un massimo di 2 mesi.
Gli
utensili utilizzati per le fasi di produzione sono rappresentati
da una tradizionale caldaia in rame e da stampi in legno
o in materiali lavabili, quali l'acciaio inox e la plastica
alimentare; le tele di sgrondo sono in tessuto non trattato.
La stagionatura, infine, avviene su assi di legno ed in
locali con pareti geologicamente naturali.
