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I fabbisogni e la qualità dell'acqua - parte prima

L'assunzione d'acqua e la sua qualità sono due aspetti nutrizionali spesso ingiustamente trascurati, eppure importantissimi, considerando non solo che l'acqua è il costituente più abbondante (86 - 88%) del latte prodotto, ma anche il ruolo che essa ha in tutte le reazioni biochimiche. L'acqua agisce infatti come un naturale "lubrifcante" aiutando l'assunzione degli alimenti, favorisce l'escrezione di sostanze nocive, svolge un ruolo regolatore della temperatura ed è infine un "tampone" fisiologico per il mantenimento del pH ottimale nei fluidi corporei.
Bisogna inoltre considerare che le riserve organiche dirette a cui la bovina può attingere sono praticamente nulle: una perdita di acqua superiore al 10% porta l'animale a morte, ma anche un'assunzione ridotta provoca immediati cali nella produzione lattea e nell'intake alimentare, come evidenziato dal grafico seguente:

Andamento della produzione di latte e dell'assunzione di sostanza secca in bovine private dell'acqua per tre giorni (lattazioni comprese fra i 20 ed i 60 giorni)
I fabbisogni quantitativi d'acqua sono la risultante di vari fattori, tra cui:
Caratteristiche intrinseche della bovina (età, peso, fase di lattazione o di asciutta, livello produttivo, attività fisica, stato di salute)
Composizione della razione e suo contenuto in umidità
Fattori climatico-ambientali, come ad es. la temperatura, l'umidità e la velocità dell'aria
Le tecniche gestionali ed il tipo di stabulazione

In media il fabbisogno idrico della vacca in lattazione è pari a 4-4.5 litri per kg. di sostanza secca, ingerita con una temperatura pari a 15 °C; tale quantità va maggiorata del 30% se la temperatura è di 20 °C, del 50% se la temperatura è di 25 °C, per arrivare ad un aumento del 100% se la temperatura è pari a 30 °C, situazione assai frequente nei nostri climi durante la stagione estiva.
Una stima più precisa può essere fatta applicando il seguente calcolo, che tiene conto di alcuni dei parametri più sopra elencati:
FABBISOGNO ACQUA (litri/giorno)
= 15.99
 
+ 1.58 x assunzione S.S. (kg/giorno)
 
+ 0.9 x produzione latte (kg/giorno)
 
+ 0.05 x assunzione Na (g/giorno)
 
+1.2 x media settimanale temperatura minima (°C)

La tabella che segue mostra i fabbisogni indicativi d'acqua per bovine di età diverse, stimati a temperature ambientali tra 10-27 °C:
 
 
Età della bovina
Fabbisogni idrici (litri/capo/giorno)
 
 
Vitella 1 mese
5 - 7.5
Vitella 3 mesi
8 - 11
Vitella 6 mesi
14 - 18
Manza 15-18 mesi
22 - 27
Manza 18-24 mesi
27 - 37
Vacca in lattaz. (13.5 kg.latte/giorno)
55 - 65
Vacca in lattaz. (23 kg.latte/giorno)
91 - 102
Vacca in lattaz. (36 kg.latte/giorno)
144 - 159
Vacca in lattaz. (45 kg.latte/giorno)
182 - 197
Vacca asciutta
34 - 49
Fonte: Grant mod. 1993
 
Per quanto riguarda le vitelle, durante il periodo di alimentazione liquida, esse ricevono normalmente acqua sotto forma di sostituti del latte, tuttavia alcune ricerche hanno dimostrato che in questa fase alimentare l'aggiunta di acqua oltre a quella già presente nella normale dieta accelera il momento del passaggio ad un'alimentazione solida e consente di raggiungere pesi maggiori in minor tempo.
Come detto in precedenza, i fabbisogni idrici vengono variamente influenzati dai seguenti fattori:
Composizione della razione e suo contenuto di umidità: logicamente il consumo di foraggi freschi ed acquosi riduce il fabbisogno di liquido della bovina, che cresce con l'aumentare della concentrazione salina e proteica della razione. Se la bovina consuma razioni ad alto contenuto fibroso, il fabbisogno idrico aumenta a causa delle perdita d'acqua con le deiezioni. In caso di unifeed, si è rivelata vantaggiosa l'aggiunta di acqua fino ad un'umidità totale del 55-57% della razione, al fine di aumentare l'assunzione idrica da parte della bovina e di ridurne le possibilità di scelta tra i vari componenti della foraggiata.
Temperatura ambientale: essendo l'acqua l'elemento che maggiormente contribuisce a dissipare la sensazione di calore, si intuisce facilmente che maggiore è la temperatura, maggiore è il consumo idrico, come evidenziato anche dalla tabella che segue; a parità di temperatura, conta anche il livello di umidità ambientale: i consumi idrici calano con l'aumento dell'umidità.

Caratteristiche bovina
Temperatura ambientale
 
21 °C
32 °C
Litri acqua al giorno
In lattaz. P.V. 450 kg. prod. latte 20 litri /giorno
97
114
In lattaz. P.V. 650 kg. prod. latte 30 litri /giorno
119
137
Fonte: Smith 2002
 
•Temperatura dell'acqua d'abbeverata: le bovine preferiscono acqua a 20-22 °C circa; in periodi di elevato stress termico, gli animali più produttivi possono beneficiare di una refrigerazione dell'acqua fino a 10-15 °C, tuttavia è opportuno in questo caso valutare il rapporto costo/beneficio di tale operazione.
•Stato fisiologico e sanitario: negli animali giovani l'accrescimento di peso e la formazione di nuovi tessuti implicano un aumento del fabbisogno idrico; del pari, il consumo di acqua aumenta in caso di lattazione ( ed è tanto maggiore quanto più latte viene prodotto) e di gravidanza. Per quanto riguarda lo stato sanitario della bovina, è noto per esempio che le esigenze idriche aumentano in caso di febbre e/o diarrea.
• Qualità dell'acqua di abbeverata: data l'importanza che i parametri qualitativi (salinità, durezza, pH, inquinamento da sostanze chimiche o da alghe e batteri, ecc.) esercitano sul consumo volontario, si riserva a questo argomento una trattazione più approfondita nella seconda parte dell'articolo.

Comportamento di abbeverata nelle bovine
Ovviamente è necessario fornire agli animali acqua pulita e qualitativamente adeguata più volte al giorno, prendendo in considerazione il comportamento spontaneo delle vacche. Questi animali infatti tendono ad abbeverarsi più volte al giorno, quasi sempre in concomitanza con la distribuzione della razione o dopo le varie operazioni di mungitura (il 30-50 % circa del fabbisogno quotidiano viene assunto entro un'ora dalla mungitura), e la quantità di abbeverata varia tra 4 e 18 litri al minuto. Alcuni studi americani indicano che la lunghezza della vasca di abbeverata dovrebbe garantire almeno 6 cm. per ogni animale, per un totale ottimale di 60-80 cm. La profondità dell'acqua dovrebbe essere di circa 8 cm, per consentire alla bovina di immergere il musello di almeno 2.5-5 cm. In sostanza, dovrebbe essere presente una vasca di dimensioni 90x60 cm. ogni 20 capi. I punti di abbeverata dovrebbero essere distribuiti in prossimità (15 metri circa) della corsia di alimentazione, ed all'uscita della sala di mungitura. Le bovine sono in grado di abbeverarsi tanto dalla vasca quanto dall'abbeveratoio a bacinella, ma in quest'ultimo caso esse bevono più lentamente, per cui il tempo trascorso ad abbeverarsi sarà più lungo e più frequente: è bene assicurarsi che il flusso di acqua alle bacinelle sia costante e sufficiente, per evitare cali di produzione. Per le manze è bene mettere a disposizione un punto di abbeverata ogni 20 capi, con almeno due abbeveratoi per gruppo.