La definizione di benessere
Parlare di benessere in riferimento ad un animale può far sorridere molti allevatori; tuttavia è palese che anche gli animali, né più né meno come noi, sono in grado di rispondere in modo positivo o negativo agli stimoli derivanti dall’ambiente che li circonda ed alle modalità di allevamento. La risposta positiva, dettata da condizioni ambientali, alimentari e gestionali favorevoli, si traduce in una maggior stato di salute della bovina, con aumenti nella produzione di latte, minor incidenza di patologie e miglioramento dei parametri riproduttivi;
al contrario stimoli negativi (ricoveri inadeguati, alimenti scadenti o deteriorati, eccessivo affollamento, mancanza di ventilazione, personale di stalla sgarbato o rumoroso) hanno ripercussioni peggiorative sui fattori su esposti, in ultima analisi condizionando in senso negativo anche il reddito dell’allevatore stesso e la qualità del prodotto (latte-formaggio).

Aspetti da considerare per la valutazione del benessere (Sǿrensen ed al. 2001 – modificato)
Il valore massimo ipotizzabile, pari a 100 punti, viene ripartito in tre gruppi di peso diverso: 40 punti sono riservati agli indicatori diretti (cioè alla risposta dell’animale) mentre i rimanenti 60 punti sono equamente divisi tra gli indicatori indiretti riguardanti l’allevamento e l’alimentazione. La seguente figura illustra questa ripartizione:

Da Bertoni G. e Calamari L. 2006
Ognuna di queste tre categorie – animale, allevamento ed alimentazione – è a sua volta costituita da diverse componenti, a cui si assegnano punteggi diversi: per es. la componente “produzione latte” presenta punteggi sia per la quantità prodotta che per la composizione. Il totale viene ottenuto sommando separatamente i punti delle componenti e poi quelli delle categorie; la conversione del punteggio ottenuto in percentuale consente di avere un’immediata percezione dei fattori da migliorare. A titolo d’esempio, la seguente tabella offre un quadro d’insieme della valutazione del benessere in un allevamento per quanto riguarda la categoria “animale”.

Passiamo ora in rassegna le caratteristiche prese in considerazione per ogni categoria su indicata.
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Categoria
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Componente
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Aspetto
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Indicatori
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Animale
(40) |
Fisiologia,
salute e riproduzione (24) |
Aspetto esteriore (5) |
BCS (2.0) Mantello, tosse e/o scolo nasale (0.50) Pulizia (1.50) Ferite (collo,spalle,colonna,pelvi,costole) (0.60) Parassiti esterni (0.40) |
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Funzionalità app.digerente (4) |
Valutazione ruminazione (2.0)
Valutazione feci (2.0) |
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Mammella (4) |
Valutazione mammella (2.0) Ferite a capezzoli, mammelle e quarti ciechi (0.80) SCC latte di massa (1.20) |
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Arti e piedi (4) |
Valutazione piede (1.50)
Pareggio unghioni (1.50) Ferite a ginocchia, garretti e gonfiori (1.0) |
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Riproduzione (3) |
Indice di fertilità (2.40)
Aborti e mortalità neonatale (0.60) |
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Patologie (4) |
Ritenzione placenta,febbre da latte e
dislocazione abomaso (4.0) |
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Produzione
(8) |
Quantità latte prodotto (4) |
Produzione per lattazione (4.0)
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Composizione latte (4) |
Tenore grasso latte di massa (3.0)
Tenore proteina latte di massa (1.0) |
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Comportamento (8) |
Interazione sociale e contatto con l'uomo (3) |
Indietreggiare quando l'osservatore si avvicina alla mangiatoia (0.50) Test di approccio volontario (0.50) Reazioni di evitamento (0.50) Reazioni all'ispezione dell'osservatore (0.50) Interazioni sociali (0.50) Stereotipi (0.50) |
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Interazione animale/ambiente (5) |
Movimenti per alzarsi e sdraiarsi (1.0) Indice di comfort (1.20) Indice d'uso della cuccetta (0.60) Indice di accovacciamento in cuccetta (0.60) Posizioni anomale nella cuccetta (0.80) Distribuzione bovine in zona di riposo (0.80) |
Allevamento (sistema e gestione)
Basata sugli indicatori indiretti, la categoria ha un peso di 30 punti sul punteggio totale. Le componenti considerate per il sistema sono:
metodo di stabulazione (libera o alla posta) con attenzione al tipo di ricovero nelle varie fasi di vita: sarà quindi necessario valutare le strutture per la loro idoneità alla cubatura, coibentazione, ventilazione naturale; nonché le corrette misure per la zona di riposo (in caso di cuccette), il tipo di pavimentazione, il numero e la disposizione degli abbeveratoi, l’accessibilità al paddock:
le condizioni microambientali (temperatura, umidità, ricambio d’aria), da valutarsi con il calcolo del bilancio termico estivo ed invernale; inoltre vengono presi in considerazioni anche gli eventuali dispositivi di raffrescamento per l’estate;
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Categoria
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Componente
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Aspetto
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Indicatori
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Allevamento (30)
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Ricoveri ed attrezzature (18)
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Edifici (6) |
Caratteristiche generali (0.60) Ventilazione/illuminazione (0.66) Scivolosità della pavimentazione (0.78) Passaggi (disponibilità) (0.78) Area di alimentazione (accessibilità agli alimenti) (0.78) Area di riposo (tipo e dimensioni) (1.80) Aree esterne (0.60) |
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Disponibilità di spazio (4) |
Cubatura (0.80) Area (1.60) Area di riposo (1.20) Spazio alla mangiatoia (0.40) |
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Microclima (4) |
Volume minimo di ventilazione (0.50) Bilancio termico invernale (0.50) Bilancio termico estivo (1.50) Sistemi di raffrescamento (1.50) |
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Attrezzature (4) |
Sala di mungitura (dimensioni) (0.60)
Sala di mungitura (adeguatezza) (1.20) Disponibilità d'acqua (0.40) Illuminazione (0.30) Sist.raffrescamento in sala e in zona d'attesa (0.80) Lavaggio piedi (0.30) Migliorie (0.40) |
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Gestione (12)
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Edifici ed attrezzature (6) |
Igiene area alimentazione (0.60) Igiene area riposo (2.10) Igiene dell'abbeverata (2.10) Manutenzione sistema mungitura (0.72) Manutenzione sistema d'alimentazione (0.48) |
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Gestione degli animali (6) |
Asciutta (1.10) Transizione (1.10) Parto (1.10) Lattazione (1.10) Primipare (0.25) Infermeria (0.25) Vitelli (0.85) Decornazione (0.25) |
Alimentazione (alimenti e razioni)
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Categoria
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Componente
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Aspetto
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Indicatori
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Alimentazione (30)
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Alimenti (18)
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Stoccaggio (4) |
Strutture e modo di stoccaggio dell'insilato (2.0) Strutture e modo di stoccaggio del fieno (1.0) Strutture e modo di stoccaggio dei concentrati (1.0) |
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Qualità (10) |
Valutazione dell'insilato (4.0) Valutazione del fieno (4.0) Valutazione dei concentrati (1.0) Analisi degli alimenti (1.0) |
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Gestione della distribuzione (4) |
Sistemi di distribuzione (2.0) Caratteristiche fisiche miscelata (2.0) Sequenza distr. alimenti (2.0) |
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Razione (12)
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Preparto (5) |
Asciutta (SS, UFL, PG, Integraz. vit.) (3.0) Transizione (SS, UFL, PG, Integraz. vit.) (2.0) |
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Post parto (7) |
Inizio lattazione (3.0) Metà lattazione (2.0) Lattazione avanzata (2.0) |
Tirando le somme….
Avendo la possibilità di esprimere i vari punteggi in percentuali, si può affermare che:
Il modello proposto dalla UCSC, sia pure con le ovvie limitazioni dovute sia alle difficoltà di eliminare le valutazioni soggettive che alla possibilità di ripetere le osservazioni in allevamenti diversi per dimensioni, tipo di stabulazione, gestione ecc. conferma in sostanza i pareri enunciati in una recente relazione dell’EFSA (European Food Safety Authority). Questa organizzazione ha richiesto infatti ad un autorevole comitato scientifico composto da aderenti all’AHAW (Animal Health and Welfare) di valutare gli aspetti critici riguardanti il benessere negli allevamenti da latte. Le conclusioni di questa commissione, in linea con quanto espresso in precedenza, si possono sintetizzare come segue:
Al termine di questa breve esposizione, l’autrice spera di aver convinto anche gli allevatori più scettici a considerare l’aspetto “benessere” un fattore fondamentale nell’allevamento del bestiame da latte. L’attenzione verso il benessere animale è fondato su una buona qualità di vita e di alimentazione, oltre che su un buon livello sanitario e su eccellenti prestazioni produttive e riproduttive e non è assolutamente in contrasto con gli interessi economici dell’allevatore che, applicando poche e semplici regole, può avere in stalla bovine più sane e longeve, capaci di produrre un latte di alta qualità, igienicamente più sicuro ed apprezzato dal consumatore finale.
Definizione