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Come evitare che l'insilato scaldi e si deteriori

Capita spesso che il foraggio o l'unifeed incomincino a scaldare dopo la distribuzione in corsia, deprimendo l'assunzione di sostanza secca e le capacità produttive delle bovine; tuttavia una gestione appropriata dell'insilamento e della successiva distribuzione possono aiutare a minimizzare questo fenomeno.

Le cause del riscaldamento
Durante l'insilamento, i batteri fermentano gli zuccheri presenti nel foraggio fino ad acido lattico, che è a sua volta responsabile dell' abbassamento del pH della massa insilata, e l'ossigeno che residua nel silo dopo la chiusura dello stesso viene usato proprio per questo processo di fermentazione. L'insilato si stabilizza nel momento in cui si verificano contemporaneamente l'abbassamento del pH e l'assenza totale di ossigeno e si conserva senza problemi fino al momento dell'apertura del silo. In tale momento, reimmettendo aria nella massa insilata, i lieviti presenti sul foraggio si attivano, causandone il riscaldamento. Il mais ed altri cereali sono particolarmente soggetti a questo spiacevole fenomeno, dato l'alto contenuto in lieviti e zuccheri, ma anche insilati d'erba o leguminose mal riusciti possono andare incontro a questo inconveniente.

Fattori utili ad evitare il riscaldamento ed il deterioramento del foraggio
In generale tutte le pratiche di raccolta tese a promuovere fermentazioni ottimali, sono utili ad evitare inconvenienti dopo l' apertura del silo; è perciò raccomandabile:
Raccogliere il foraggio ad un corretto contenuto in sostanza secca ( per il mais pari al 32 - 35% circa)
Trinciarlo ad una lunghezza adeguata ( circa 1cm.)
Comprimerlo in modo da ottenere una densità della s.s. di 240 kg. / Mt. cubo (pari ad una massa volumica di 670 kg. / Mt cubo)
Chiudere il silo con un telo plastico perfettamente fissato
Anche gli inoculanti possono essere utili per migliorare le fermentazioni della massa insilata e per evitare il riscaldamento dell'unifeed, almeno nel caso d'erba o leguminose. Le dosi minime d'impiego sono pari a 100.000 ufc (unità formanti colonie) di batteri produttori d'acido lattico.
Questi inoculi non sono però adatti per il mais, in quanto l'acido lattico viene impiegato dai lieviti come fonte d'energia e può pertanto aumentarne la presenza nell'unifeed. Per evitare il riscaldamento della foraggiata in corsia si può addizionare il foraggio al momento dell'insilamento con sali d'ammonio (dosi: 3 kg. per tonnellata in foraggi al 35 % di s.s.) o meglio con prodotti a base d'acido propionico, in grado di ridurre la crescita di lieviti e muffe nella massa insilata (dosi d'impiego:1 - 2 kg. per tonnellata in foraggi al 35 % s.s.) A causa del loro costo elevato, si preferisce in genere usarli al momento della preparazione dell'unifeed, piuttosto che all'atto dell'insilamento stesso.
Infine è importante rimuovere quotidianamente dal fronte del silo una quantità di foraggio adeguata, pari ad almeno 15 cm in inverno e 20 - 25 cm. in estate, badando a rimuovere completamente il foraggio smosso e a richiudere il silo con il telo plastico, soprattutto in caso di una sola distribuzione di unifeed durante la giornata.

Come evitare il riscaldamento dell'unifeed
Per prima cosa è opportuno preparare il carro immediatamente prima di distribuire la foraggiata: anche se questo può comportare qualche problema organizzativo, evita però gli inconvenienti di un unifeed preparato con troppo anticipo.
E' importante inoltre curare la pulizia della mangiatoia, rimuovendo tutti i residui d'alimenti distribuiti in precedenza e non consumati e distribuire la foraggiata più volte al giorno, soprattutto nei periodi caldi (a questo proposito vedi anche l' articolo: "Lo stress da caldo nella bovina da latte")
Infine, come si è già detto, può essere utile l'impiego di prodotti a base d'acido propionico, soprattutto in estate o quando si prevede d'utilizzare nella razione altri ingredienti facili a scaldare (es. solubili di distilleria, semola glutinata di mais ecc.).