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Il sorgo

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Sotto la denominazione di Sorghum vulgare o bicolor rientrano tutte le varietà di sorgo oggi coltivate, essenzialmente ibridi, destinati alla produzione di granella o di foraggio.
La tabella seguente mostra i quattro principali gruppi di ibridi da foraggio (adatti perciò per la fienagione, lo sfalcio verde o l'insilamento):

Incrocio
Uso
 
Ibridi sudan x sudan (sorghi gentili)
Adatti alla fienagione
Ibridi sorgo da granella x sorgo sudan
Foraggio verde / Insilamento
Ibridi sorgo zuccherino x sorgo zuccherino
Foraggio verde autunnale / Insilamento
Ibridi di sorgo zuccherino x sorgo sudan
Come sopra (più capacità di ricaccio)

Il Sorgo è un vegetale in grado di sopportare molto bene la siccità, caratteristica estremamente importante nei nostri climi, dove le estati sono spesso calde e senza precipitazioni. Rispetto al mais quindi, vi sono maggiori possibilità d'impiego in zone calde ed asciutte, e una maggior resistenza anche alla salinità.
La tabella seguente mostra i parametri climatici adeguati per lo sviluppo della pianta:

Temperatura
Gradi
crescita
27<28 °C
minima
16 °C
massima
30 °C
minima (in germinazione)
10 °C
Umidità
medio-elevata

Come già detto, è notevole la resistenza di questa specie alla siccità, tanto che la produzione di sorgo da granella si può fare anche in assenza di disponibilità irrigue, mentre per quanto riguarda la produzione di foraggio, sono necessari almeno due interventi d'irrigazione.
E però da sottolineare il fatto che la pianta in carenza idrica rallenta il suo ciclo, pur senza cambiamenti nel livello produttivo: tale stato di quiescenza può - col perdurare di scarsità idrica - sfociare in un allungamento di tale ciclo. Per questo motivo, sono giustificati gli interventi irrigui per gli ibridi da foraggio, nei quali è necessaria una certa velocità di crescita, per poter effettuare più sfalci.
La scelta della classe di precocità si differenzia in base alla produzione desiderata (granella o foraggio) e può essere ricavata dalla seguente tabella:

Uso ed epoca di semina
Classe di maturazione
 
Min.
Max.
Granella
FAO 400
FAO 500
Aprile-maggio
FAO 300
FAO 400
Maggio-giugno
FAO 200
FAO 300
Giugno-luglio
 
 
 
 
 
Foraggio
 
 
Non ci sono limitazioni in funzione del ciclo
 
 

Per quanto riguarda il momento più adatto alla raccolta, si deve distinguere tra il sorgo da granella e da foraggio; per il primo, è opportuno il raccolto ad una percentuale di umidità variabile tra il 28-33% ( con successiva conservazione in silo, previa eventuale schiacciatura) ed il 23% ( per sottoporre la granella ad essiccamento fino al 15,5% di umidità previsto per l'uso commerciale).
La tecnica di raccolta del sorgo da foraggio varia in funzione dell' uso per consumo verde, insilato od affienato, ma è comunque opportuno raccoglierlo con l'avvertenza di sfalciare alto:
7-9 cm di stocco a terra consentiranno un rapido e abbondante ricaccio.
Consumo verde - Si sfalciano le piante quando hanno raggiunto un'altezza di almeno 80-100 cm. Si consiglia comunque di effettuare la raccolta non oltre lo stadio di botticella-spigatura; dopo tale stadio infatti la qualità del foraggio decresce rapidamente e risulta necessario effettuare una trinciatura per ridurre gli avanzi in mangiatoia. Molto utile è l'appassimento in campo che permette di ridurre il valore d'ingombro del foraggio, aumentando così la capacità di ingestione dell'animale.
Fienagione - Si sfalciano le piante quando la loro altezza è di almeno 70-80 cm; anche in questo caso si consiglia di raccogliere prima del raggiungimento degli stadi di botticella-spigatura. L'eventuale condizionamento meccanico è utile per abbreviare l'essiccazione e la permanenza del fieno in campo e raccomandabile perciò per la fienagione e per l'appassimento parziale.
Insilato - Si raccoglie quando le piante hanno raggiunto lo stadio latteo-ceroso della granella. Data la notevole diversità di maturazione tra pianta e pianta, è opportuno fare riferimento ad un valore medio per il campo; in generale è bene sfalciare ad un contenuto in sostanza secca pari al 30-35%. Se non si riesce a raggiungere questo grado di umidità, è probabile che l'insilato ottenuto sia instabile, con elevate perdite di percolazione ed una quantità eccessiva di acido butirrico.
Caratteristiche nutritive dell'insilato: il valore energetico dell'insilato di sorgo è inferiore di un 10-20% rispetto a quello del silomais.
La seguente tabella riporta i valori medi di un insilato con sostanza secca pari al 34% (in percentuale sul T.Q.)

Sostanza secca
34
Proteine grezze
3.2
Grassi grezzi
1.2
Fibra grezza
9.3
Ceneri
1.9
Amido
6.2
Calcio
0.14
Fosforo
0.09
A.D.F.
13.4
N.D.F.
21.0
Lignina
1.8
U.F.L.
0.26


Le dosi d'insilato da distribuire a capo/giorno sono pari a circa 20 kg. per le vacche in lattazione, 8 kg. per le asciutte. A questa quantità è inoltre utile associare una distribuzione di fieno di leguminose o concentrati ad alto valore proteico.

Fattori antinutrizionali: il sorgo contiene un glucoside cianogenetico, la durrina, che può liberare acido cianidrico per idrolisi enzimatica. Questo fattore è presente in gran quantità nelle foglie della pianta ai primi stadi di sviluppo, ma anche in condizioni di stress idrico o quando il sorgo abbia subito danni dovuti al freddo. La durrina viene comunque distrutta totalmente dal processo d'insilamento ed in gran parte con la fienagione; inoltre gli ibridi nati recentemente la possiedono in quantità minima.