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Il Body Condition Score o BCS

Si tratta di un metodo di valutazione visiva e tattile che dà la possibilità di valutare la condizione corporea di un animale, basandosi su una scala da 1 a 5: il punteggio 1 corrisponde ad un soggetto sottopeso, emaciato, mentre 5 indica una bovina obesa. La scala suddetta prevede anche dei punteggi intermedi di quarti di punto (es. 2.25 3.75 ecc.), tuttavia, almeno per le prime esperienze, è meglio una classificazione meno specifica; essendo una valutazione soggettiva, si sono notate differenze tra i rilevamenti effettuati da diversi punteggiatori, che, in genere, non vanno mai oltre il quarto di punto.

L'importanza del BCS
Il BCS, pur con alcuni limiti, può essere considerato un utile strumento d'analisi della gestione aziendale, in grado di fornire delle indicazioni di massima sulle razioni impiegate e sul "management" riproduttivo della stalla.
L'obesità può essere infatti la risultante di un'alimentazione non adeguata negli ultimi 3-4 mesi della lattazione, periodo in cui la produzione di latte inizia naturalmente ad abbassarsi e la bovina tende ad accumulare riserve corporee in eccesso. Anche periodi troppo lunghi di asciutta o un'alimentazione troppo ricca in questa fase possono risultare in un eccessiva condizione corporea dell'animale. Purtroppo una bovina troppo grassa è quasi sicuramente soggetta a parti difficili e, dopo il parto, presenterà certamente un'assunzione di sostanza secca molto scarsa, con aumento dell'incidenza di problemi metabolici (sindrome della vacca grassa, chetosi, ecc.) e cali produttivi.
Un'eccessiva magrezza invece può causare abbassamenti di produzione e del tenore in grasso del latte, a causa delle insufficienti riserve d'energia e proteina; negli animali troppo magri inoltre i calori sono poco manifesti o silenti e la normale ripresa ciclica dell'attività ovarica è ritardata.
Il BCS può venire utilmente impiegato anche per la gestione delle manze: infatti, se siamo in presenza di soggetti magri, c'è la possibilità che non crescano abbastanza in fretta da consentire il raggiungimento della pubertà attorno ai 13 - 15 mesi d'età, con problemi di taglia inadeguata al primo parto e conseguente scarsa produzione durante la successiva lattazione.
D'altra parte è dimostrato che manze troppo grasse hanno produzioni inferiori rispetto ad altre bovine di peso corretto alla maturità.

Quando effettuare la valutazione
E' intuitivo che la condizione corporea della bovina è in continuo cambiamento durante il ciclo della lattazione: le vacche fresche si trovano in condizione di bilancio energetico negativo, e mobilizzano riserve corporee per fronteggiare questa fase: effettivamente ogni chilo di peso mobilizzato consente la produzione di ben sette chili di latte. D'altra parte, gli animali a fine lattazione si trovano in bilancio positivo e tendono a riguadagnare la condizione corporea persa subito dopo il parto; è logico pertanto che il BCS ideale cambi a seconda delle varie fasi di lattazione, come si può notare anche dal seguente grafico:
 
 
 
 
In base a quanto detto in precedenza, i soggetti andrebbero punteggiati almeno tre volte nel corso della lattazione, e precisamente:
  • Entro un mese dal parto, per correggere la razione per gli animali che abbiano partorito fuori condizione (troppo grassi o troppo magri).
  • A metà lattazione
  • A fine lattazione, per adeguare al meglio la razione da impiegare in asciutta, in modo che le bovine arrivino al parto nella giusta condizione corporea
Anche durante l'asciutta è opportuna una valutazione del BCS, poiché una condizione corporea ottimale al parto garantisce la presenza di riserve adeguate per affrontare la lattazione, senza deprimere più del necessario il naturale bilancio energetico negativo che si verifica nel post-parto.

Come effettuare il BCS
Il BCS viene determinato tramite apprezzamento visivo e tattile di alcune zone ben precise della bovina, individuabili sostanzialmente a livello della natica, della base della coda e della zona lombare. La Fig. A può aiutare a chiarire le idee:
 
 
Fig. A

La valutazione deve essere eseguita sia osservando il soggetto lateralmente, ponendo attenzione soprattutto all'area della natica, compresa tra la tuberosità iliaca ed ischiatica, sia stando dietro alla bovina ed osservando la base della coda; anche lo spessore di grasso di copertura delle vertebre lombari è determinanti ai fini di una corretta determinazione.
E'necessario assicurarsi che il soggetto sia rilassato, poiché la rigidità muscolare può compromettere l'accuratezza dell'osservazione; posizionandosi dietro all'animale, iniziare apprezzando la depressione attorno alla base della coda, quindi proseguire la valutazione sulla natica, posizionando la mano sulle tuberosità iliaca ed ischiatica e rilevando il grado di copertura di grasso. È importante osservare lateralmente la zona compresa tra le due tuberosità: negli animali troppo magri essa forma una "V" che tende ad assumere l'aspetto di una "U" man mano che il soggetto guadagna condizione (Vedi Fig. B)
 
 
 
Fig. B
"V" BCS sotto 3.25
"U" BCS sopra 3.25
 
A seguito verranno descritti singolarmente i punti pieni del BCS, i disegni e le foto accluse fanno parte di uno "slide show" della Pennsylvania University ©
 
Punteggio 1 - Soggetto emaciato
  • I processi traversi delle vertebre lombari sono facilmente apprezzabili alla palpazione ed appuntiti, notevole depressione tra i processi spinosi e traversi
  • Profonda cavità a "V" alla base della coda, con assenza di grasso sottocutaneo
  • La regione tra natica ed anca presenta una grave depressione, con assenza di copertura muscolare
  • Pelle abbastanza elastica, ma pelo in cattive condizioni (ruvido)

 Punteggio 2 - Soggetto magro

  • I processi traversi delle vertebre lombari sono evidenti, ma non sporgenti, la loro parte finale è appuntita, ma non è possibile apprezzarli singolarmente
  • La regione tra natica ed anca presenta un'accentuata depressione
  • La base della coda presenta una cavità evidente, ma non esageratamente profonda, a forma di "U" e la struttura ossea presenta una copertura muscolare, senza grasso

Punteggio 3 - Soggetto in forma

  • I processi traversi si possono apprezzare con una lieve pressione
  • La regione tra natica ed anca presenta una depressione lieve, con un sottile strato di copertura
  • La zona lombare presenta una lieve depressione
  • Alla base della coda è presente una leggera cavità, con leggerissimo accumulo adiposo
  • Cute decisamente morbida ed elastica

Punteggio 4 - Soggetto grasso

  • I processi traversi sono distinguibili solo con una forte pressione ed appaiono piatti o arrotondati
  • Le regioni lombari e della natica hanno aspetto piano
  • La zona tra tuberosità iliaca ed ischiatica è piana
  • La cavità del sottocoda è quasi interamente colmata da tessuto adiposo

Punteggio 5 - Soggetto obeso

  • Processi traversi non apprezzabili, neppure con una forte pressione
  • La regione tra natica ed anca è arrotondata
  • La cavità sottocoda è completamente riempita da tessuto adiposo, le ossa sono coperte da grasso
  • Le tuberosità iliache ed ischiatiche scompaiono sotto l'adipe ed è impossibile apprezzare le ossa anche con una forte pressione
  • Grasso sulla punta della natica ben visibile e soffice al tatto

 

BCS ideale nelle varie fasi di lattazione ed asciutta

Vacche al parto: da 3 a 3.50
Obbiettivo: far sì che la bovina arrivi al parto con riserve corporee adeguate, ma non eccessive.
N.B.
  • Punteggi inferiori 3 indicano che l'animale non ha avuto razioni adeguate dal punto di vista energetico durante l'ultima fase di lattazione e l'asciutta. La mancata ricostituzione delle riserve limiterà la produzione nella successiva lattazione.
  • Punteggi superiori a 3.50 indicano un eccesso energetico durante l'ultima fase di lattazione e l'asciutta. E' necessario perciò che il gruppo delle asciutte riceva razioni a scarso tenore energetico, ma adeguate (non eccessive!!) in proteine, minerali e vitamine.
Prima fase di lattazione: da 2.50 a 3.25
Obbiettivo: massimizzare l'assunzione di razioni ad alto contenuto energetico, per far fronte al bilancio energetico negativo ed alla conseguente perdita di condizione corporea.
N.B.
  • Le forti produttrici presentano spesso punteggi pari al limite inferiore (2.25 / 2.50) senza che questo rappresenti un effettivo problema.
  • Le vacche molto magre che non siano forti produttrici assumono evidentemente troppo poca energia, è opportuno assicurarsi che tutti gli aspetti nutrizionali siano bilanciati e che l'assunzione di sostanza secca ed acqua siano sufficienti.
  • Se le bovine presentano un BCS ideale, ma non c'è adeguata produzione, è bene controllare la quota proteica e minerale della razione e l'assunzione di acqua.
  • La perdita di condizione corporea dovrebbe comunque raggiungere il picco negativo tra la quarta e la sesta settimana, per poi iniziare a risalire - piuttosto lentamente - dalla settima alla dodicesima settimana.

Metà lattazione: da 3 a 3.50
Obbiettivo: mantenere la condizione corporea stabile su questo punteggio per massimizzare la produzione di latte.
N.B.

  • Punteggi inferiori a 3 indicano che gli animali ricevono troppo poca energia, per cui è opportuno ricontrollare la razione della prima fase di lattazione: i problemi partono da quello.
  • Se i punteggi sono superiori a 3.50 è bene ridurre l'energia per evitare eccessivo ingrassamento.
Ultima fase di lattazione: da 3.25 a 3.50
Obbiettivo: fornire alla bovina sufficienti riserve di grasso ed energia per prepararla alla successiva lattazione, evitando però l'ingrassamento.
N.B.
  • Punteggi inferiori a 3 .25, indicano che le bovine non hanno ricevuto abbastanza energia nelle fasi di prima e metà lattazione.
  • Se invece il BCS è superiore a 3.75, è necessario ridurre la concentrazione energetica delle razioni dell'ultima fase di lattazione.
Asciutta: da 3 a 3.75
Obbiettivo: mantenere la condizione corporea nell'intervallo indicato, e fornire razioni a bassa concentrazione energetica, con adeguate - ma non eccessive - quantità di proteine, vitamine e minerali.
N.B.
  • Se il punteggio è inferiore a 3, è opportuno aumentare la concentrazione energetica della razione dell'ultima fase di lattazione, momento ideale per la ricostituzione di adeguate riserve corporee.
  • Se il BCS è superiore a 3.75, è bene ridurre l'energia della razione delle asciutte, mantenendo però buoni livelli proteici,vitaminici e minerali e controllare la concentrazione energetica della razione per l'ultima fase di lattazione rivedendo gli eccessi in tal senso.
Manze: da 2.75 a 3.50
Obbiettivo: Mantenere la condizione corporea nell'intervallo indicato, distribuendo razioni adeguate per quanto riguarda l'energia, le proteine, le vitamine ed i minerali.
N.B.
  • Punteggi inferiori a 2.75 indicano animali troppo magri, non cresciuti in modo adeguato e con probabili futuri problemi riproduttivi.
  • Al contrario, punteggi superiori a 3.50 sono stati associati ad infiltrazione adiposa della mammella, a scapito dello sviluppo di tessuto produttivo; di conseguenza, le produzioni di questi soggetti non rispecchieranno le potenzialità genetiche.

Conseguenze di un BCS non corretto
In genere, si può affermare che un calo di più di ½ punto di BCS nella prima fase di lattazione indica una mancata rispondenza tra la gestione aziendale ed alimentare e le necessità della bovina:
il primo sintomo di una generale, inadeguata condizione corporea degli animali è la presenza di vari problemi metabolici, superiore al 5 - 10% di quello che si può normalmente riscontrare in stalla.
Oltre a questo, le bovine sono incapaci di mantenere il picco di produzione e si verifica un calo delle potenzialità riproduttive (mancanza di estro durante il picco di produzione, da 30 a 100 giorni di lattazione). I principali disordini metabolici che si verificano sono: la sindrome della vacca grassa, la chetosi, la dislocazione dell'abomaso, il collasso puerperale e le metriti. Essendo la condizione corporea strettamente correlata all'alimentazione, sarà opportuno rivedere la razione sotto vari aspetti; per prima cosa, bisogna ricontrollare l'assunzione di sostanza secca, soprattutto di foraggi (la quota di questi ultimi dovrebbe essere pari al 45 % della sostanza secca totale assunta dalla bovina). Oltre a ciò, è opportuno un controllo sulle modalità e sulla frequenza di distribuzione della razione, nonché della sua appetibilità.
Dopo sarà bene testare mediante analisi i livelli di proteina, energia, minerali e vitamine dei foraggi, bilanciando la razione per ogni gruppo d'animali presente in stalla e controllando anche lo stato fisico dei cereali e dei foraggi distribuiti (eccessiva molitura della granella, foraggi e fieni troppo sminuzzati ecc.) Sarà utile anche una revisione del pH e delle quote di proteina by - pass e solubile, nonché del tenore in amido e grassi della razione.
Una volta individuate le cause, la miglior strategia è la prevenzione, evitando cambiamenti di condizione corporea troppo repentini e tenendo sotto osservazione gli animali, soprattutto nell'ultima fase di lattazione e durante l'asciutta.
Per mantenere le asciutte in una condizione ottimale, è opportuno distribuire come minimo circa 1 kg. di fieno ogni 100 kg. di peso vivo. Inoltre è necessario che almeno una parte di questo fieno sia "lungo". L'assunzione di sostanza secca dovrebbe essere pari al 2% del P.V.

La tabella che segue riassume le cause di punteggi anomali ed i relativi rimedi nelle varie fasi di vita della bovina.
 
Periodo
BCS
Possibile Causa
Rimedio
Vacche
 
 
 
Al parto
Alto
Asciutte di peso eccessivo
Ridurre l'energia nella razionedell'asciutta
 
 
Vacche asciugate con peso eccessivo
Ridurre l'energia della razione nell'ultimo terzo di lattazione
 
 
Periodo d'asciutta troppo lungo
Limitare la durata dell'asciutta a 60 giorni
 
Basso
Vacche asciutte in calo corporeo a causa della razione impiegata
Aumentare l'energia e le proteine
 
 
Vacche asciugate con scarsa condizione corporea
Aumentare l'energia nell'ultimo terzo della lattazione
Picco
Alto
Le vacche non raggiungono il picco produttivo
Aumentare la proteina grezza inrazione (17 %)
 
Basso
Vacche troppo magre al parto
Adeguare la condizione corporea nell'ultimo terzo di lattazione
 
 
Vacche che perdono troppo peso
Aumentare la concentrazione energetica della razione a 0.76 MCal / mezzo kg. di S.S., portare l'ADF al 20 % e la NDF al 30 %.
Metà
Alto
Scarsa produzione
Eliminare i soggetti che producono poco e tendono ad ingrassare eccessivamente
 
 
Vacche che hanno ricevuto per troppo tempo una razione con molta energia
Bilanciare la razione adeguandola al fabbisogno energetico di metà lattazione
 
Basso
Vacche che non riprendono condizione corporea dopo la prima fase di lattazione
Mantenere la concentrazione energetica della razione attorno a 0.76 MCal / mezzo kg. di S.S.
All'asciugatura
Alto
Vacche che ricevono eccessiva energia in tarda lattazione
Bilanciare l'energia sui fabbisogni produttivi
 
 
Vacche che non concepiscono
Considerare l'eliminazione
 
Basso
Vacche che non acquistano adeguata condizione nell'ultimo terzo di lattazione
Aumentare l'energia della razione prevista per questo periodo
 
Manze
 
 
 
6 mesi
Alto
Troppa energia nella razione
Ridurre i concentrati di circa 2.3 kg./giorno
 
Basso
Troppo poca energia nella razione
Aumentare la concentrazione energetica e considerare l'impiego di una formulazione commerciale "starter"
 
 
Malattia
Consultare il veterinario
Fecondazione
Alto
Troppa energia
Ridurre la quota di concentrati e la quantità di silomais
 
 
Mancanza di proteina
Aumentare la proteina in razione fino al 13 / 15 %
 
Basso
Mancanza d'energia in razione
Aumentare la quota di concentrati e/o usare foraggi di miglior qualità
Al parto
Alto
Troppa energia nella razione
Non problematico per il 1° parto, a meno che il BCS sia vicino a 5
 
Basso
Troppo poca energia nella razione
Aumentare la quota di concentrati e/o la qualità dei foraggi. Le manze dovrebbero acquistare 1 punto dalla fecondazione al parto