La valutazione visiva delle deiezioni bovine
La valutazione visiva delle deiezioni può aiutarci a capire se la funzionalità ruminale delle bovine è corretta e se la razione consumata viene adeguatamente utilizzata.
Capire i fattori che causano cambiamenti nell'aspetto, nella consistenza e nella misura delle particelle presenti nel letame può infatti essere utile nel determinare ciò che avviene a livello intestinale, migliorando così la formulazione e la gestione della razione stessa.
I cambiamenti d'aspetto delle deiezioni possono talvolta derivare da alcune malattie, ma sono principalmente correlati alla razione; osservandone il colore, il contenuto e la consistenza possiamo individuare dove, come e fino a che punto gli alimenti distribuiti sono stati assimilati.
Colore: è influenzato dal tipo d'alimento, dalla concentrazione biliare e dalla velocità di passaggio degli alimenti ingeriti. Le deiezioni si presentano di colore verde scuro negli animali al pascolo, mentre sono marroni nelle bovine alimentate a fieno; se viene distribuita una razione con alto contenuto in granella (es. l'unifeed), le feci si presentano di solito con un colore giallo oliva, di tonalità variabile a seconda della quantità di amido presente e del tipo di lavorazione subito dalla granella stessa. Negli animali con diarrea, le deiezioni si presentano grigiastre.
Consistenza: dipende in larga misura dal contenuto d'acqua ed è in funzione dell'umidità intrinseca degli alimenti e del tempo di permanenza degli stessi nell'apparato digerente. IL materiale fecale normale si presenta di consistenza papposa, una sorta di pila di 2.5-5 cm. di altezza. Le fermentazioni microbiche che avvengono tanto nel rumine quanto nell'intestino danno luogo allo stesso tipo di prodotti (acidi organici, gas e proteine microbiche) ma nel caso che una quantità notevole di materiale fermentescibile (in genere costituito per la maggior parte da carboidrati) raggiunga l'intestino, la proteina microbica, non essendo assorbita, viene "persa" nelle feci, mentre i gas causano l'aspetto schiumoso o a bolle delle deiezioni.

Contenuto: deiezioni normali dovrebbero essere d'aspetto omogeneo, fatto che indica una normale assimilazione delle sostanze nutritive; la presenza di particelle di foraggio troppo lunghe o gratella praticamente intera significa che la fermentazione a livello ruminale è stata scarsa ed è invece avvenuta principalmente in ambito intestinale. Questo tipo di fermentazione è tuttavia meno utile alla bovina, poiché l'assorbimento dei nutrienti è molto scarso in questo ambito, inoltre l'intestino non possiede lo stesso potere tampone del rumine, per cui si possono verificare danni alla parete rilevabili dalla presenza di muco nel letame.
I sintomi di un'eccessiva fermentazione intestinale sono simili a quelli associabili all'acidosi ruminale: in pratica, se nella razione non è presente abbastanza fibra strutturata (fibra "lunga") oppure se vi è troppo amido e il pH ruminale diminuisce, la digestione degli alimenti nel rumine decresce, col risultato di un accresciuto passaggio di sostanze non digerite nel tratto intestinale e la comparsa delle alterazioni sopra descritte nell'aspetto delle feci.
Il rumine determina anche la misura delle particelle che si riscontrano nelle deiezioni, infatti la maggior parte della digestione e riduzione della fibra si verifica proprio in questo ambito. Ricordiamo che la fibra lunga è responsabile della formazione di uno strato ruminale che aiuta a trattenere le particelle per una più completa ruminazione e digestione. Se la razione non contiene sufficienti quantità di fibra strutturata, le particelle osservabili nelle deiezioni aumentano di misura.


La distribuzione della razione con il carro miscelatore è solo parzialmente utile per risolvere questi problemi, infatti i bovini sono in grado scegliere selettivamente la fibra più lunga di 5 cm: in questo caso è opportuno che i foraggi ed i fieni presenti nell'unifeed (con umidità pari al 55 - 60 % sulla s.s.) siano di lunghezza inferiore al valore suddetto; l'assunzione di fibra strutturata deve essere garantita da una distribuzione in corsia di fieno lungo prima della miscelata.

La presenza di granella intera di mais nelle deiezioni è da attribuirsi in genere ad una lavorazione non idonea del silomais: durante le operazioni d'insilamento è necessario almeno scalfire o rompere grossolanamente i chicchi per consentirne l'attacco microbico ed enzimatico; è noto che una macinatura molto fine dei cereali ne aumenta la digeribilità, ma attenzione a non esagerare per evitare i rischi d'acidosi ruminale: in una farina di mais prodotta aziendalmente si dovrebbe ancora poter vedere una buona percentuale di parti vitree della granella .
L' aspetto delle deiezioni dovrebbe comunque essere omogeneo per le bovine che ricevono la stessa razione; in caso contrario si può ipotizzare che gli animali siano in grado di scegliere i vari alimenti nella foraggiata, sia per una scarsa miscelazione della stessa che per una sorta di "appetito capriccioso"; è perciò importante osservare le vacche mentre mangiano: se spingono la miscelata da un lato all'altro e poi cercano di raggiungere gli strati inferiori della stessa, è probabile che stiano cercando di mangiare solo i cereali, evitando l'ingestione di foraggio. In particolare, se lo spazio alla mangiatoia è insufficiente e gli animali tengono questo comportamento alimentare, molto probabilmente le bovine più giovani e timide saranno costrette a mangiare in prevalenza foraggi con conseguente inadeguato consumo di fonti energetiche e proteiche; d'altra parte gli animali dominanti rischiano di incorrere nell'acidosi.
Da quanto esposto, risulta evidente come le deiezioni possano dirci molto su dove e come la razione viene assimilata, ma è importante tener conto anche di come le bovine ruminano e con che frequenza, dell'incidenza di disordini metabolici e laminiti, delle informazioni sulla quantità e qualità del latte prodotto per decidere se sussiste un effettivo problema di razionamento e se è stato correttamente diagnosticato.
(© Foto: Florida University-Dairy Science Extension)