L'Analisi aAa

L’Analisi aAa (Animal Analysis Associates, spesso chiamato anche Triplo A) è un metodo di valutazione degli accoppiamenti ideato dallo statunitense William A. Weeks negli anni '50. Il sistema è basato su un'ovvia quanto spesso trascurata affermazione: per ottenere una buona progenie, il toro impiegato in un accoppiamento deve possedere caratteristiche che correggono le deficienze della bovina; l'efficacia del metodo, oltre che nella sua immediata comprensione, sta nella semplicità con cui si può applicarlo. L’Analisi aAa funziona infatti su qualunque razza e su qualunque tipologia di bovini (latte e carne); l'elenco dei tori classificati presente sul sito (lo si trova alla voce My aAa Manager) comprende i riproduttori impiegati in 24 nazioni ed è liberamente e gratuitamente consultabile per trovare il toro italiano o straniero le cui caratteristiche siano complementari a quelle delle proprie vacche.
L’Analisi aAa è un metodo diverso da quello delle valutazioni basate su punteggi e/o indici normalmente forniti dalle Associazioni di razza, con il vantaggio di avere le stesse basi e gli stessi standards per tutti i paesi, mentre le valutazioni sono generalmente fondate su parametri diversi da nazione a nazione e da razza a razza.
Un altro vantaggio di questo sistema è poter scegliere il riproduttore più adatto al proprio bestiame prima che avvenga l'accoppiamento, piuttosto che ad accoppiamento avvenuto (basandosi quindi sulla valutazione delle figlie). Per quanto all'interno dei sistemi di valutazione più diffusi siano presenti parametri di correzione per le diverse condizioni di allevamento nelle varie stalle, è comunque più semplice per un allevatore scegliere il toro lavorando sulle proprie vacche, con la ragionevole certezza che le figlie ottenute applicando questo metodo possano avere caratteristiche migliori e più redditizie delle madri, o comunque non peggiorare animali già buoni.
Come funziona
Il migliore accoppiamento è quello in cui i codici della vacca e del toro sono uguali: ad es. un codice 123 sia per il maschio che per la femmina indica che le probabilità di miglioramento sono del 100%, tuttavia esistono altre % di accoppiamento, riassunte nella seguente tabella 1 (nell'esempio viene espresso prima il numero della vacca, poi quello del toro):

Tabella 1: percentuali di miglioramento in base all'accordo tra i codici di toro e vacca

Tabella 2: i codici aAa per il toro

Testa: femminile, di media lunghezza, musello ampio, mascella forte, narici aperte, occhi vivaci
Collo: lungo e magro
Zampe anteriori: diritte, lunghe, forti, ben separate, costruite solidamente
Torace: ben arcuato, lunghe costole anteriori, piano ampio
Lombi: forti, ampi e quasi livellati
Costole: ampie, piatte, lunghe, ben arcuate
Fianchi: eleganti, arcuati e profondi
Mammella anteriore: attacco forte, lunghezza moderata, flessibile ed elastica
Mammella posteriore: profondità moderata, simmetrica, con un attacco alto ed ampio
Capezzoli: perpendicolari e solidamente piazzati, di forma, lunghezza e misura corretta
Ilei: ben distanziati e livellati con la schiena
Ins. Coxo-femorale: ben distanziata, centrata tra ileo ed ischio
Ischi: ben distanziati, ben definiti, leggermente più bassi degli ilei
Regione caudale: situata nettamente sopra e tra gli ischi
Garretti: puliti, con tendini ben definiti, larghi e solidi
Pastoie: forti, elastiche e larghe, di media lunghezza
Piedi: corti, ben arrotondati, pari ed uniformi, con un tallone profondo e suola livellata
Qui di seguito invece la descrizione dei codici (da 1 a 6) della vacca e quelli del toro che può correggerne i problemi (per le caratteristiche del toro confronta anche la tabella 2):
1) Un animale con testa ampia e collo corto e muscoloso. Anche se ha un torace profondo, presenta delle deficienze del costato posteriore. I lombi, i fianchi, la copertura della coscia e della groppa sono muscolosi; inoltre tende ad essere poco produttiva.
Correzione con un toro #1 che trasmette un costato posteriore profondo, testa, collo, fianchi e coscia puliti e magri e buone caratteristiche per la produzione di latte.
2) Un animale corto e largo, con lombi deboli, mammella rotonda e carnosa, larga posteriormente, ma con attacco basso e piuttosto avanzato, capezzoli corti e cilindrici; legamento debole ed una certa predisposizione all'insorgenza di mastite.
Correzione con un toro #2 che trasmette una linea dorsale alta e forte, mammella attaccata in alto e con legamento forte, di buona qualità per quanto riguarda il tessuto mammario.
3) Un animale di scarsa ampiezza posteriore, con ischi stretti e regione caudale livellata; arti posteriori pesanti e stangati. La mammella viene spinta in avanti a causa della strettezza delle cosce, e la bovina può presentare problemi di fertilità e durante il parto.
Correzione con un toro #3 che trasmette un posteriore ampio, ben spaziato tra ilei ed ischi, un appiombo corretto degli arti ed un ossatura piatta e fine; si tratta di un soggetto in grado di migliorare la fertilità delle femmine.
4) Un animale con testa stretta ed allungata, dalla mascella leggera. La parte anteriore si presenta stretta, la mammella ha attacchi difettosi ed è scarsamente irrorata.
Correzione con un toro #4 che trasmette un torace largo e profondo, e caratteristiche di longevità per quanto riguarda la carriera produttiva.
5) Un animale alto e dalla linea dorsale stretta; l'attacco della mammella posteriore è troppo alto, mentre la mammella anteriore è corta ed i capezzoli lunghi e non cilindrici.
Correzione con un toro #5, con lombi larghi e capace di trasmettere capezzoli ben posizionati e di forma corretta, una mammella larga posteriormente e lunga anteriormente.
6) Un animale con groppa larga e spiovente, con ossatura fine e piatta, dagli arti falciati, dall'aspetto dimesso.
Correzione con un toro #6, potente, dagli arti solidi e diritti, piedi chiusi e rotondi, in grado di conferire alla femmina un aspetto attento e vivace, oltre ad una groppa ed una linea dorsale diritta.
Per chiarire ulteriormente i concetti su esposti, in allegato è possibile trovare due documenti scaricati direttamente dal sito della aAa Analysis, che illustrano rispettivamente un confronto tra i metodi di valutazione lineari o per indici e l’analisi aAa, nonché un quadro schematico delle caratteristiche dei tori e delle vacche espressi dalla codifica a sei numeri.
Certi di fare una cosa gradita agli allevatori che desiderano accostarsi a questo metodo, alleghiamo anche un foglio Excel che consente d'inserire i codici delle proprie bovine ed accoppiarli ad un elenco di tori, con percentuali di miglioramento dal 100% fino al 60%.
L'intervento di un tecnico
Se volete il parere di un esperto che ha seguito i corsi necessari per diventare valutatore accreditato, alla pagina personale di Daniele Valcavi, l'unico tecnico autorizzato per il territorio italiano, è possibile trovare l'indirizzo ed il numero telefonico per un primo contatto.

Daniele Valcavi
La valutazione viene effettuata una sola volta nella vita dell'animale, anche se è possibile richiedere un successivo ripunteggio che è gratuito. Si può fare valutare l'intera mandria (naturalmente animale per animale), oppure i singoli soggetti, magari effettuando la valutazione un paio di volte all'anno per le manze che arrivano in età.

Un momento della valutazione: chiarimenti sui codici della bovina - Azienda Agricola Zaggia, Caltignaga (NO)
Il rapporto con l'allevatore che richiede la valutazione è diretto, senza dover passare per intermediari, APA o Associazioni di razza. Cortese e professionale, Daniele è sempre più che disposto a spiegare nel dettaglio pregi e difetti degli animali; al termine dell'esame il tecnico rilascia un foglio ufficiale di valutazione, in base al quale sarà possibile trarre il meglio dalle proprie bovine in termini di produzione, longevità e redditività.