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Le cuccette

 
Azienda Agricola Zaggia, Caltignaga (NO)

Le più recenti tipologie di struttura d'allevamento per bovine da latte sono ormai orientate alla realizzazione dell’area di riposo a cuccette, nettamente distinta dalle corsie impiegate per gli spostamenti.
I vantaggi per gli animali consistono essenzialmente in:
  • una maggior tranquillità, con meno rischi di lesioni da schiacciamento,
  • mammelle più pulite per una miglior condizione igienica della zona di riposo, rispetto alla stabulazione a lettiera permanente. La bovina arriva alla mungitura con una mammella in condizioni igienico - sanitarie decisamente buone, consentendo così un risparmio di manodopera e di costi per consumo d'acqua e, soprattutto, una riduzione del numero di cellule somatiche nel latte,
  • una minore manodopera necessaria per la manutenzione della zona di riposo,
  • una maggior flessibilità per quanto riguarda il tipo di letame ottenibile, potendo al limite eliminare anche il consumo di paglia con l'uso di materiali diversi per il fondo della cuccetta.
Per contro, in caso di conversione di strutture preesistenti a stabulazione con lettiera permanente, vi sono alcuni svantaggi nell'abituare gli animali più anziani o gravidi all'utilizzo delle cuccette e qualche problema dovuto alla presenza di gradini e sistemi di contenimento.

Tipi di cuccette

A) cuccette a buca:
delimitate da un cordolo anteriore e posteriore in calcestruzzo, con copertura di paglia.
B) cuccette a cassonetto: prefabbricate o in opera, presentano cordoli in calcestruzzo anteriore, posteriore o laterale ed un “cuscino” anteriore. Il cassonetto può essere riempito con diversi materiali (sabbia, segatura, trucioli ecc.).
C) cuccette in calcestruzzo: sono rialzate rispetto al piano del pavimento e presentano una pendenza verso la corsia posteriore del 3-4%, un accorgimento costruttivo necessario per favorire una minor pressione degli stomaci sul diaframma, con evidenti vantaggi per la respirazione e l’eruttazione di gas. Il fondo è ricoperto da materassini o tappetini sintetici.
La progettazione delle dimensioni delle cuccette deve necessariamente tener conto del tipo di animali che dovranno utilizzarle: non è possibile perciò fornire delle indicazioni “standard”, ma bisogna invece prendere in considerazione la razza allevata e le sue caratteristiche morfologiche; un altro fattore rilevante è l’aumento nella mole delle bovine, determinato dalla selezione genetica effettuata negli ultimi anni.
In linea di massima si possono comunque fissare alcuni criteri indicativi di base:
  •          lunghezza di almeno 2.5 metri, di cui una parte anteriore di circa 70 cm (il cuscino) rialzata dal suolo di 15-18 cm. Questo cuscino è importantissimo ai fini di una corretta esecuzione dei movimenti necessari per passare dal decubito alla posizione eretta.
  •          larghezza di circa 120 cm, con battifianchi di dimensioni contenute e strutturati in modo da non ferire gli animali durante i movimenti. Utile anche il tubo allineatore, per impedire un avanzamento eccessivo della bovina (col rischio di sporcare la cuccetta con le deiezioni).Tale struttura di contenimento va posizionata arretrata di 5-10 cm. rispetto al cuscino.
  •          altezza del cordolo posteriore di almeno 23-25 cm. rispetto alla corsia di movimento: questa progettazione è indispensabile per educare la bovina a posizionarsi correttamente all’interno della cuccetta e per consentirle di riposare su una superficie più alta e quindi più pulita della corsia di movimento.

Naturalmente anche il peso vivo medio della bovina ha la sua rilevanza, così come si può riscontrare dalla seguente tabella:

 
Peso bovine (kg.)
Lunghezza (mt.)
Larghezza (mt.)
 
400
2.0
1.0 – 1.10
400 - 650
2.4
1.18 – 1.28
700
2.5 - 2.6
1.20 - 1.25

 
La seguente tabella, riferita a razze di grossa taglia quali la Frisona e la Bruna Alpina, prende in considerazione anche l'età degli animali (si ricorda che l'uso della cuccetta non è adatto per animali con meno di 4 mesi).
 
 
Peso vivo (kg)
Età (mesi)
Dimensioni cuccetta (cm) Larghezza x lunghezza
 
118
4
61 x 122
182
6
69 x 122
236
8
76 x 137 - 152
327
12
86 - 91 x 152 - 168
377
16
91 - 107 x 168 - 198
454
20
99 x 183
500
24
107 x 198 - 213
545
26
114 x 208 - 213
636
48
122 x 213 - 218
727
60
122 x 229
(Curtis e Nimz 1988)

Se le dimensioni della cuccetta sono corrette, anche il livello di pulizia è maggiore: cuccette troppo lunghe permettono che la bovina sporchi all'interno delle stesse, se invece sono troppo larghe, l'animale può girarsi, sporcando dove dovrebbe invece appoggiare la testa. Cuccette troppo corte sono sempre negative, poiché obbligano l'animale a movimenti innaturali nell'alzarsi e nello sdraiarsi.
La corretta utilizzazione della cuccetta prevede che l’animale assuma una posizione parallela ai battifianchi, e che la vacca si alzi e si corichi con facilità, entrandovi con rapidità e senza esitazioni. Per ottenere questo risultato, in fase di progetto è indispensabile tener conto d'alcuni comportamenti tipici dei bovini, che possono influenzare le decisioni da prendere in questa fase:

frequenza e durata di decubito: le vacche preferiscono essere sdraiate quando sono impegnate nella ruminazione (normalmente 10 - 14 ore il giorno, ripartite in 15 - 20 volte). Di solito il periodo di decubito ha una durata variabile tra mezz'ora e tre ore circa (vedi grafico). La cuccetta mal dimensionata porta ad una riduzione del tempo trascorso in decubito: animali in piedi nella cuccetta senza un buon motivo sono un sicuro indice di errato dimensionamento. I problemi derivanti da questo comportamento si traducono in una maggior incidenza di problemi agli arti (specie agli unghioni – vedi figura 1) e in un calo produttivo, poiché il flusso ematico mammario è maggiore del 20-25% quando l’animale è sdraiato.


Grafico: ripartizione delle attività quotidiane della bovina

 
 
Fig. 1: Incidenza della lamiiti in rapporto  ad un non corretto uso della cuccetta
 
Un non corretto uso della cuccetta determina anche il cosiddetto fenomeno di “perching” o appollaiamento, in base al quale la bovina sta con gli arti anteriori dentro la cuccetta (in decubito o in piedi), mentre con il posteriore si posiziona in corsia di movimento: questo anomalia comportamentale è causa di insorgenza di patologie della mammella e del piede, con possibili lesioni per schiacciamento alla coda ed agli arti posteriori, come si può capire dalla fig. 2, che evidenzia inoltre i punti in cui più facilmente si verificano lesioni cutanee, anche in funzione del tipo di lettiera utilizzato.


Fig.2: frequenza delle lesioni agli arti in relazione al tipo di lettiera


Comportamento seguito per sdraiarsi ed alzarsi: quando la bovina vuole sdraiarsi, inizia ad annusare con attenzione il terreno, cercando il luogo più adatto, dopodiché si piega sulle zampe anteriori, s'inginocchia e porta una delle posteriori sotto il corpo. Quando l'animale vuole rialzarsi, esegue una serie di movimenti inversi ai precedenti. Lo spazio necessario per compiere queste manovre senza costrizioni può arrivare fino a 3 mt. (in base anche al peso vivo dell'animale stesso), considerando che la testa ed il corpo di una bovina pienamente sviluppata vengono spinti in avanti di circa 60 -70 cm. durante questa fase e che l'animale in decubito occupa circa 170 cm. di spazio. La figura 3 esemplifica il comportamento normale (a) ed anomalo (b) per il passaggio dal decubito alla stazione eretta. 
 

Fig.3  (dis. Luca Vinci)
 
 

Gerarchia di gruppo: il numero di cuccette deve essere almeno pari a quello delle bovine presenti in allevamento, tuttavia è bene prevedere alcune cuccette in più, poiché animali gerarchicamente inferiori abbiano la possibilità di occupare cuccette lontane da quelle di bovine di rango superiore; in genere ci si orienta verso un 5% in più rispetto al numero d'animali presenti.

Tipi di lettiera

Oltre al corretto dimensionamento delle cuccette, risulta importante il tipo di materiali usati come lettiera: in effetti la scelta della lettiera più adatta è l’elemento che maggiormente condiziona l’uso della cuccetta da parte della bovina.
Esaminando i materiali più comunemente usati, si può affermare che la paglia e la sabbia sono adatte nel caso di cuccette a buca o a cassonetto, mentre trucioli e segatura possono essere utilmente impiegati solo nel caso di cuccette a cassonetto. Poiché ognuno di questi materiali presenta pro e contro, vediamo di esaminarli in dettaglio.
Paglia: da sempre usata come lettiera, offre innegabili vantaggi, tra cui ottima assorbenza (e perciò buona pulizia degli animali), facile reperibilità a costi contenuti (tener presente che va distribuita in cuccetta in ragione di 1,5 - 2,5 kg./capo/giorno, con uno spessore di 15 - 20 cm. ed una frequenza di distribuzione di 2 -3 volte la settimana). Gli svantaggi consistono in formazione di croste nei vasconi di stoccaggio e malfunzionamento di ingranaggi soprattutto con la paglia lunga.
Trucioli e segatura: da impiegarsi in quantità di 1,1 - 1,7 kg. (capo/giorno, con frequenza di distribuzione bi -trisettimanale. Ai vantaggi (ottimo potere assorbente, meno problemi per le strutture d'asporto delle deiezioni) si affiancano svantaggi, tra cui si vuole citare particolarmente l'adeguatezza di questo materiale alla riproduzione dei coliformi responsabili delle mastiti ambientali. Spesso inoltre questi materiali possono causare microlesioni dovute alla presenza di grossolane "squame" di legno.
Sabbia: è sicuramente la più usata tra i materiali inorganici, anche perché garantisce la miglior condizione igienica per le mammelle: essendo un materiale dotato di un'ottima capacità drenante, la superficie su cui riposa la bovina è sempre fresca ed asciutta, un notevole vantaggio nel limitare al massimo la proliferazione dei microrganismi responsabili della mastite ambientale. Un altro aspetto da non trascurare è la minor incidenza di traumi dovuti a scivolamento ed una certa capacità abrasiva che aiuta la salute degli unghioni.
La manutenzione delle cuccette risulta più facile, tenuto conto che la frequenza di distribuzione sale ad una settimana - 15 giorni, con una quantità quotidiana pari a 4,5 - 5,5 kg. per animale; d'altra parte la rimozione delle deiezioni dalla cuccetta va effettuata a mano, livellando inoltre la sabbia rimasta: alcuni autori (Chastain 1996) consigliano di aggiungere la sabbia solo nella parte anteriore della cuccetta, poiché sarà la bovina stessa a spostarla verso il posteriore, modellandola e livellandola a suo comodo. I contro della sabbia sono rappresentati essenzialmente dall'azione abrasiva esercitata sulle strutture d'asporto delle deiezioni e dal deposito nei vasconi di stoccaggio dei liquami; è possibile, tramite appositi separatori, dividere la sabbia dal liquame, e riutilizzarla poi nelle cuccette, oppure utilizzare degli speciali materassini in grado di limitare al massimo le asportazioni di sabbia dalle cuccette stesse.
Materiali sintetici: in sostanza, si può ricondurre questi tipi di rivestimento delle cuccette in due categorie, tappetini e materassini. Pur presentando alcuni vantaggi per quanto riguarda la formazione e lo stoccaggio di liquame fluido (eliminando la necessità di rifornirsi e distribuire lettiera d'altro genere-paglia, trucioli, ecc.), si hanno comunque numerosi contro che riguardano essenzialmente uno scarso livello delle condizioni igienico - sanitarie della mammella, un aumento dell'incidenza di lesioni agli arti, problemi di durata (soprattutto in condizioni climatiche caldo - umide) e maggiori costi d'acquisto e messa in opera.
Oltre alle scelte che l'allevatore compie in base alle pure considerazioni economiche, è importante rilevare che la riuscita nell'impiego di un dato tipo di lettiera è essenzialmente legata alla gestione del materiale stesso per quanto riguarda per es. la frequenza di distribuzione, il livello di pulizia più o meno accurato, la quantità utilizzata, la facile reperibilità della lettiera stessa e le possibilità di stoccaggio - distribuzione di letame e liquame.
 
Altre caratteristiche importanti
 
Corsie di movimento: oltre alle corrette dimensioni delle cuccette, è opportuno che le corsie di movimento tra le varie file siano ben progettate, per evitare fenomeni di competizione gerarchica e difficoltà di spostamento; una larghezza di 2.2- 2.4 mt. è il minimo necessario. Tale misura può alzarsi fino a 3 mt. se s’impiega un mezzo meccanico per movimentare e distribuire i materiali della lettiera. Molto importante anche la pavimentazione, che deve offrire un buon comfort di movimento agli animali, evitando scivoloni e cadute. La scivolosità del pavimento è infatti causa di stress per la bovina e rappresenta un fattore che può limitare i movimenti, così come risulta dal seguente grafico:
 
 

 
Per quanto riguarda la relazione tra scivolosità della pavimentazione e problemi di movimento, vogliamo ricordare anche l’utilità del “Locomotion Score” , un semplice sistema di punteggio su una scala da 1 a 5 (1 = animale sano – 5 = grave zoppia), basato sulla posizione assunta dalla bovina sia in stazione eretta che durante il movimento, come evidenziato dalle seguenti immagini:
 

A: animale sano (LS=1)   B: moderata zoppia (LS=3)
il primo disegno si riferisce all'animale in movimento, il secondo all'animale in stazione eretta
 
La seguente tabella, che riassume i cali produttivi e nell’assunzione di sostanza secca, è un’ulteriore prova della necessità di evitare agli animali situazioni di difficoltà di movimento.

Locomotion Score
Calo assunzione S.S. (%)
Calo produzione (%)
1
0
0
2
1
0
3
3
5
4
7
17
5
16
36

 
Conclusioni

A riassunto di quanto fin qui esposto, si può capire quanto sia importante la progettazione corretta delle cuccette:  la bovina che vive e riposa su una superficie idonea risponde in modo positivo all'ambiente che la circonda con un maggior stato di salute, la qual cosa implica migliori produzioni qualitative, con un ritorno economico per l'allevatore stesso.
 

Azienda Agricola Zaggia, Caltignaga (NO)